Luci sulle ombre, la libertà di crescere senza etichette

Sabato 24 giugno 2017 a partire dalle ore 10.00 Spine ha il piacere di invitarvi all’appuntamento dal titolo “Luci sulle ombre, la libertà di crescere senza etichette e senza stereotipi”, un evento a sostegno del Puglia Pride.

L’incontro si apre con la lettura animata di “Storia di Giulia, che aveva un’ombra da bambino” di Christian Bruel, illustrazioni di Anne Bozellec, edito da Settenove. Questo albo illustrato è la riedizione, 40 anni più tardi, di un album illustrato che ha segnato la storia della letteratura francese per l’infanzia, apparso per la prima volta nel 1975 ad opera di Im Media, pubblicato nel 1978 dalle Edizioni dalla parte delle bambine (Milano) e riproposto ora dalle edizioni Settenove, in un’epoca in cui il tema dell’identità di genere è più che mai di attualità.

Seguirà in contemporanea:
– laboratorio creativo condotto da Antonella Favia del Puglia Pride per bambini dai 5 anni in su;
– dibattito sugli stereotipi di genere con Rosy Paparella e Angela Maria Nitti, counsellor ed esperta dell’età evolutiva.
Interverrà,come coordinamento Puglia Pride, Rosa Perrucci.

**IL LIBRO**
Giulia è una bambina vivace e poco aggraziata. I genitori la rimproverano continuamente di essere un «maschio mancato», un maschiaccio. Tanto che un mattino, Giulia si sveglia e trova attaccata ai suoi piedi un’ombra da bambino. L’ombra la segue ovunque, imita i suoi gesti e si prende gioco di lei. Quando Giulia fa dei «giochi da femmine», la sua ombra fa dei giochi «da maschi». Quando fa dei «giochi da maschi» invece, la sua ombra fa gli stessi giochi. Quando fa la pipì come le femmine, la sua ombra la fa come i maschi. Giulia è triste, è una bambina ma la accusano di essere un «maschio mancato». Non si riconosce più perché per essere amata davvero dovrebbe essere un’altra, diversa da lei. Fino a quando l’incontro con un bambino che vive la sua stessa condizione, le fa capire che entrambi hanno il diritto di essere quello che sono, di decidere quello che amano e quello che non amano, senza etichette che impediscano loro di essere sé stessi.
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